Il Risparmio non è un guadagno dicevano i nostri nonni, ma oggi possiamo dire che non è così.

Risparmiare in bolletta ogni anno, per diversi anni, è un recupero del budget familiare che può arrivare a superare i 2.500 € annui!

Questo risparmio energetico può diventare anche un Guadagno!

Quando si parla di Green Economy non occorre guardare solo ad una sfida sociale, o ad una moda, occorre focalizzarla come un vero e proprio business. In parole povere, chi sarà efficiente nel risparmio energetico sarà efficace nel recuperare soldi ogni mese e magari guadagnarci pure!

Il Next generation EU, ribattezzato in Italia come Recovery Fund (Fondo per la ripresa) è uno speciale fondo che ha l’obiettivo di finanziare la ripresa economica nel triennio 2021-2023 con titoli di Stato europei (Recovery Bond). L’obiettivo è di recuperare e rilanciare l’economia Europea ridimensionata notevolmente dalla pandemia del Covid-19.

Lo stanziamento complessivo è di 750 miliardi di euro, da dividere tra i diversi Stati. L’Italia figura tra i principali beneficiari con oltre 210 miliardi di euro. Dalle prime indiscrezioni si ipotizza che il Governo italiano utilizzerà quasi 70 dei 210 miliardi solo per la transizione ecologica. Si punterà dall’idrogeno verde, ossia prodotto utilizzando solo energia eolica, solare e idrica, ossia con le energie rinnovabili. Si cercherà di realizzare la cosiddetta impresa verde basata su un’economia circolare. Si partirà dalla decarbonizzazione dell’ex Ilva.

Migliorare l’efficienza energetica significa proteggere e conservare l’Italia e consegnarla migliore alle prossime generazioni (Next Generation).

Dal punto di vista macroeconomico l’Italia potrebbe diventare autosufficiente nella produzione di energia, con un risparmio annuale di oltre 35 miliardi! Per intenderci pari a due delle  finanziarie degli anni passati. Risorse libere per tornare a spendere nuovamente nei servizi, nel lavoro e nel welfare.

Tutto ciò può essere replicato in piccolo, nelle nostre case.

guadagnare col risparmio energetico

Cosa fareste se ogni anno il vostro budget di spesa vedesse un +2.500€ in cassa? Vacanze? Una nuova Auto? Qualunque sia la vostra scelta sarà sempre giusta per la vostra famiglia.

Come risparmiare 2500€ all’anno ?

L’efficienza energetica è un tema cruciale, con gli edifici che sono un terreno di sfida, considerato che incidono per il 40% di tutti i consumi energetici nell’Unione Europea. In Italia oltre il 70% degli immobili è stato realizzato in epoca precedente al 1970, anno della prima legge sul risparmio energetico.

Non è un caso se oltre il 70% del patrimonio edilizio del Bel Paese è un vero colabrodo.

La Strategia energetica nazionale (Sen) prevede investimenti per 175 miliardi entro il 2030 e ben 110 miliardi saranno destinati all’efficienza. Anche l’evoluzione tecnologica darà una spinta importante all’intero processo. Le nuove tecnologie nelle costruzioni edili hanno fatto passi da gigante negli ultimi dieci anni e ogni anno che passa si abbassano i costi di utilizzo. Presto l’efficienza tecnologica sarà a portata di tutti.

L’ultimo Energy Efficiency Report eseguito dal Politecnico di Milano, indica che gli investimenti in efficienza energetica realizzati in Italia nel corso del 2016 si sono attestati a circa 6,13 miliardi di euro, contro i 3,8 nel 2012. Ed è il segmento residenziale che guida la classifica con il 53% del totale.

La spesa per la ristrutturazione è un investimento che rende

Una casa che passa da una classe di prestazione energetica E a una classe A, da un risparmio di circa 40 mila euro in 30 anni e, a livello di valore di mercato, ossia in un’ottica di rivendita, fa aumentare di quasi 10-15 metri alla superficie della proprietà. Un investimento sicuro che oggi nessun altro mercato dà.

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Lo spreco: buttare coscientemente i soldi dalla finestra

Lo spreco macro dell’Italia deriva dal fatto che molte forme di energia (termoelettrica e geotermoelettrica, solare) sono trasformate in calore, usato per produrre energia elettrica che viene utilizzata per il riscaldamento: ad ogni passaggio c’è aumento di entropia e perdita di rendimento termodinamico.

La spreco micro delle nostre case deriva da costruzioni non “protette” da cappotti termici, da finestre vecchie, da sistemi di riscaldamento e raffreddamento obsoleti e dalla dispersione di questa energia. In pratica, possiamo dire che riscaldiamo la nostra casa con una caldaia non efficiente e il calore prodotto si disperde all’esterno per il 20-45% perché mura e finestra lo lasciano andare.

Provvedimenti utili per evitare lo spreco di energia per produrre calore:

  • usare condizionatori e pompe di calore con scambiatore di calore ad acqua, che mantengono un coefficiente di prestazione molto alto. Lo scambiatore ad aria, nei momenti di minore carico, ha un coefficient of performance pari a 5;
  • negli impianti di condizionamento dell’aria, utilizzare gruppi di assorbimento che funzionano ad acqua calda, ottenibile altrimenti con pannelli solari o teleriscaldamento, al posto dei compressori elettrici;
  • lanciare la produzione di lavatrici domestiche con doppio ingresso sia di acqua calda sia di acqua fredda; quelle attuali hanno un unico ingresso, utilizzato per l’acqua fredda, che viene all’occorrenza scaldata elettricamente all’interno dell’elettrodomestico.
  • le reti di sensori wireless possono essere utilizzate per monitorare in modo efficiente l’uso dell’energia.

Come posso sapere la mia Classe Energetica e quanti soldi spreco con la mia casa?

ape certificazione energeticaLa risposta è semplicemente con l’APE – Attestato di Prestazione Energetica.

Per redigere l’Attestato di certificazione o qualificazione energetica di un edificio o di un’unità immobiliare, è necessario avviare la diagnosi energetica, ossia la procedura che definisce il profilo di consumo energetico della propria casa.

La Diagnosi Energetica è lo strumento che consente di individuare le inefficienze e le criticità e di intervenire con le soluzioni a minor costo e maggior efficacia in termini di riduzione dei consumi energetici, individuando e quantificando le opportunità di risparmio energetico anche sotto il profilo dei costi/benefici.

La Diagnosi Energetica integra i dati raccolti mediante sopralluoghi con strumenti di calcolo (elaborazione di un modello matematico dell’edificio) mediante i quali individuare e analizzare gli interventi di riqualificazione energetica dell’edificio/unità immobiliare.

Al termine della diagnosi energetica viene rilasciato l’attestato di certificazione/qualificazione energetica che ha un valore di dieci anni dall’emissione.

Come si Calcola la Classe Energetica della Propria Abitazione?

La classe energetica si calcola in base a quanto combustibile si consuma all’anno per ogni metro quadro di superficie riscaldata.

Più la classe è elevata (ad es. classe A vs classe G) e meno energia è necessaria per riscaldare un metro quadro di abitazione.

Una casa in Classe F consuma, per metro quadro, 5 volte più di una casa in Classe A, ma purtroppo ancora oggi in Italia il 90% delle abitazioni appartiene ad una classe energetica bassa, (dalla E alla G); questo nonostante non ci sia alcun vantaggio nel mantenere una casa in una classe energetica bassa: una tal casa è generalmente meno confortevole (causa umidità, spifferi, correnti d’aria, insufficiente riscaldamento o refrigerazione), la spesa per riscaldarla e refrigerarla è elevata, il suo valore di mercato è inferiore a quello di un’identica casa di classe energetica alta e l’inquinamento che produce è rilevante, a tutto danno dei nostri figli e nipoti!

Per fare un esempio concreto, in un anno, una vecchia abitazione in Classe Energetica G può consumare fino a 15 litri di combustibile, ossia, in denaro, circa 25 € di combustibile al metro quadro, mentre un’abitazione in Classe A ne consuma tra 1 e 3 ossia circa 3 € al metro quadro!


Dunque un’abitazione di 100 metri quadri in classe G necessiterà di ben 2500 € di spese in combustibile, mentre ad una in Classe A basteranno 300 €.


Solo in termini monetari, il vantaggio economico è evidente: in poco tempo le spese per acquistare una casa in classe A o per aumentare l’efficienza energetica di un vecchio edificio saranno ripagate e superate dal risparmio in bolletta.

Tutto ciò senza contare il maggior benessere di una casa priva di sbalzi di temperatura, spifferi, umidità, condense nonché il grande risparmio di risorse naturali del pianeta, a tutto beneficio nostro e dei nostri figli. Dunque investire in un’abitazione di classe energetica elevata non è né un vezzo da super-ecologisti, né un azzardo da rampanti: è un favore che facciamo alle nostre tasche ed al pianeta.

La differenza di prezzo al metro quadro tra una casa in Classe A ed una in Classe E è di ben 450 € al metro quadro, che si traduce, per un appartamento di 100 metri quadri, in ben 45 mila euro di differenza!

Dunque costruire o acquistare un casa in Classe A è un investimento proficuo sia per il grande risparmio di risorse e denaro che comporta, sia per il maggior valore dell’immobile rispetto ad uno identico ma energeticamente inefficiente!

Per una casa davvero efficiente termicamente è importante rivolgersi a professionisti seri e motivati, che sono aggiornati sulle più efficaci tecniche costruttive e sui più performanti materiali.