Vuoi ristrutturare casa? Approfitta del bonus ristrutturazione 50% e la spesa diventerà sostenibile

Grazie al bonus ristrutturazione 50% moltissimi italiani hanno ristrutturato casa anche quest’ anno. Ma di cosa si tratta?

Il bonus ristrutturazione 50% è un importantissimo strumento che nel 2021 ha regalato soddisfazione sia a noi che ai nostri clienti.

L’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86 e consiste in una detrazione dall’Irpef del 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare.

Tuttavia, per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2021 la detrazione è elevata al 50% e il limite massimo di spesa è di 96.000 euro.

Agenzia delle Entrate.

Il bonus ristrutturazionie 50% è la detrazione fiscale del 50 per cento riconosciuta ai contribuenti che effettuano lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria in condominio o in edifici singoli. 

bonus ristrutturazioni 50%

Dal 2021 il bonus ristrutturazioni può essere sfruttato anche in un altro modo. Al posto della classica detassazione in 10 anni, in vigore ormai da molti anni, si può optare per la cessione del credito.

Detassazione in 10 anni

Il bonus ristrutturazioni, prorogato dalla Legge di Bilancio fino al 31 dicembre 2021, consente di accedere ad un rimborso Irpef per le spese sostenute, fino ad un massimo di 96.000 euro.

Sconto in fattura

Il bonus ristrutturazioni, prorogato dalla Legge di Bilancio fino al 31 dicembre 2021, consente di cedere direttamente il credito all' impresa esecutrice dei lavori, ottenendo subito uno sconto in fattura sui lavori preventivati.

Cessione del credito alla banca

Il bonus ristrutturazioni, prorogato dalla Legge di Bilancio fino al 31 dicembre 2021, consente di cedere il credito di imposta alla banca, che lo rimetterà sul vostro conto corrente per poter pagare l' impresa esecutrice dei lavori.

Come usufruire del bonus ristrutturazioni 50%

Attualmente il bonus è sfruttabile in 3 modi diversi:

  1. Detassazione in 10 anni
    Il bonus ristrutturazioni, prorogato dalla Legge di Bilancio fino al 31 dicembre 2021, consente di accedere ad un rimborso Irpef per le spese sostenute, fino ad un massimo di 96.000 euro.
  2. Sconto in fattura
    Il bonus ristrutturazioni, prorogato dalla Legge di Bilancio fino al 31 dicembre 2021, consente di cedere direttamente il credito all’ impresa esecutrice dei lavori, ottenendo subito uno sconto in fattura sui lavori preventivati.
  3. Cessione del credito alla banca
    Il bonus ristrutturazioni, prorogato dalla Legge di Bilancio fino al 31 dicembre 2021, consente di cedere il credito di imposta alla banca, che lo rimetterà sul vostro conto corrente per poter pagare l’ impresa esecutrice dei lavori.

Dreamservices e il bonus ristrutturazione 50%

Per essere chiari fino in fondo, non aspettatevi mai uno sconto del 50% in fattura. Se cos’ fosse i casi sono due:

  • vi hanno gonfiato i prezzi alla follia per scontarvi il 50%
  • l’ impresa esecutrice dei lavori  scarica il credito fiscale dalle tasse ( rarissimo su lavori standard)

I nostri preventivi, sempre gratuiti, vi verranno presentati con molta onestà e con prezzi di mercato. Ci teniamo a precisare che cediamo il credito dei lavori alla nostra banca. Banca che ci riconosce il 78 o 80% del 50% del credito. Quindi, in tutta trasparenza, vi proporremo un dettaglio contabile di quanto veramente andrete a spendere per i vostri lavori di ristrutturazione edilizia.

ATTENZIONE!

Il decreto Antifrodi (Dl 157/2021) è in vigore dal 12 novembre e impone il visto di conformità per la cessione o lo sconto in fattura dei bonus edilizi ordinari diversi dal 110% (come il 50% sulle ristrutturazioni o l’ecobonus). Inoltre, richiede che un tecnico asseveri la congruità delle «spese sostenute», facendo riferimento ai prezzari richiamati dal Dm Requisiti (relativo agli interventi di riqualificazione energetica) e a un altro decreto che dovrà essere emanato dal ministero della Transizione ecologica entro 30 giorni dalla conversione del decreto legge. Nel frattempo, ci si dovrà basare sui prezzari regionali e sui listini delle Camere di commercio.